Chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Ragoli

La chiesa dei Santi Faustino e Giovita, attualmente cappella cimiteriale di Ragoli, è stata per secoli il principale centro religioso degli abitati di Preore, Montagne e Ragoli.

La prima testimonianza documentaria che riguarda questo edificio risale al 1249, anche se la chiesetta è sicuramente più antica. Essa fu completamente ricostruita nel corso del Quattrocento; all’inizio del Cinquecento Cristoforo II Baschenis, un artista originario del bergamasco e appartenente ad una famiglia di artisti che lavorarono in diverse chiese delle Giudicarie, aiutato dal figlio Simone II Baschenis (1490-1555), decorò le volte all’interno e l’affresco che raffigura l’Annunciazione sulla facciata esterna. La vela a ridosso dell'arco santo contiene, al centro, il Cristo Pantocratore (Signore di tutte le cose) benedicente, affiancato da S. Giovanni Evangelista e da S. Girolamo. Le altre vele sono decorate dalle immagini dei restanti evangelisti (San Matteo, San Marco, san Luca) e dagli altri tre padri della chiesa, gli esegeti Agostino, Gregorio e Ambrogio. Tutta la volta è arricchita da fasce decorative con griffi, aquile grottesche, fiori stilizzati e, in alto, da tre coppie di angeli musicanti. All’interno della Chiesa si trova anche quello che rimane di un importante altare ligneo realizzato nel terzo decennio del ‘500 da Maffeo e Andrea Olivieri.