Sentiero di San Vili

Passato e presente si incontrano nel sentiero San Vili aperto nel 1988 dalla SAT (soc alpinisti trentini ). Il sentiero va da Trento a Madonna di Campiglio per quasi 100 chilometri e ritrae il percorso che portò SAN VIGILIO in VAL RENDENA.  IL tratto che interessa le Giudicarie parte da Deggia  di San Lorenzo in Banale nota per la chiesetta  della Madonna di Caravaggio per poi raggiungere Tavodo sede della Pieve del Banale, raggiunge poi  la località Moline ,antico luogo di lavorazione di metalli e prodotti alimentari con mulini. Da qui si scende verso Stenico, dove nell’ antico castello si trova una collezione di arredi e oggetti d’ epoca. Dal Rio Bianco, caratterizzato dal colore delle sue acque si raggiunge il ponte sul Rio Algone dove sorgeva una fabbrica di vetri. Si arriva così a Iron, spopolato dalla peste. Da qui attraverso un sentiero si raggiunge Rio Manez.

Sul monte Bastia, sopra Preore, si possono osservare i resti di un antico castello romano.

Da Prà de l’Asen si scende a Tione dove si consiglia la visita alla chiesetta di Sant Antonio, collocata su uno sperone di roccia granitica.

Il sentiero San Villi scendendo da Prà de l’Asen  prosegue verso la Rendena. A Vigo è possibile visitare il ponte sul fiume Sarca. Proseguendo si arriva a Darè dove si trova casa Cüs, tipico esempio di architettura rendenese. Sulla vecchia  strada che collega Vigo Rendena a Pelugo si trova il “Capitello delle quattro facce”.

A Pelugo merita una visita l’isolata chiesa di Sant Antonio Abate. Nei pressi della località Masere si percorre la pista ciclabile Pelugo- Ches-Bocenago. A Spiazzo vi è l’antica pieve di Rendena con la cappella di san Vigilio, dove si dice venne ucciso.